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Cat Dry PIF: Spiegazione dei sintomi e della diagnosi medica

Insomma:

La peritonite infettiva felina (PIF) è una grave malattia virale causata dalla mutazione di un coronavirus felino, causando granulomi interni senza massiccio versamento di liquido.

  • Incidenza clinica: La FIP rappresenta tra lo 0,3% e l’1,4% dei decessi felini nelle cliniche veterinarie.
  • Popolazione a rischio: I giovani gatti sotto i 2 anni e gli anziani sopra i 10 anni sono i più esposti.
  • Marcatore biologico chiave: Un rapporto albumina/globulina (A:G) inferiore a 0,4 indica un forte sospetto di PIF secco.
  • Conferma ufficiale: L’istopatologia con immunoistochimica (IHC) costituisce l’esame di riferimento con specificità vicino al 100%.

La peritonite infettiva felina (PIF) è una vasculite cronica granulomatosa e piogranulomatosa causata da una mutazione del coronavirus felino (FCOV), caratterizzata dall’assenza di una deflessione significativa e dallo sviluppo di lesioni nodulari granulomatose incentrate su Diversi organi interni (fegato, reni, sistema nervoso centrale, occhi).

Cosa si asciuga il PIF e come si sviluppa?

La forma secca della peritonite infettiva felina si distingue dalla forma umida per l’epidemia di liquido vicino all’assenza nell’addome o nel torace. Secondo la guida dell’Advisory Board on Cat Diseases (ABCD), circa il 5%-10% dei gatti infettati dal coronavirus enterico felino (COV) sviluppa un PIF a seguito di una mutazione virale interna nell’ospite. Il periodo di incubazione clinica varia da alcune settimane a diversi mesi.

Questa patologia colpisce preferenzialmente gli individui con un sistema immunitario immaturo o indebolito. Le linee guida pubblicate dall’American Association of Feline Practitioners (AAFP) e dalla EveryCat Health Foundation nel 2022 specificano che la malattia rappresenta dallo 0,3% all’1,4% della mortalità felina complessiva osservata nelle strutture veterinarie, i casi che si concentrano principalmente sui gatti sotto 2 anni e gatti di età superiore ai 10 anni.

Quali sono i sintomi clinici della forma secca?

In assenza di un accumulo di liquido facilmente rilevabile, i sintomi PIF secchi dipendono dalla posizione dei granulomi. Oltre a chiari segni generali come letargia, progressiva perdita di peso o febbre resistente agli antibiotici persistente, la malattia attacca frequentemente le sfere oftalmiche e neurologiche.

Le manifestazioni oftalmologiche e neurologiche elencate da LAAFP (2022) includono:

  • Danno agli occhi: Uveite anteriore, presenza di precipitati cherati, versamento nella camera anteriore dell’occhio o retinite.
  • Danno neurologico: atassia (perdita di coordinazione), miosi o midriasi asimmetrica, nistagmo (movimenti involontari degli occhi), convulsioni e paraparesi.

Come stabilire la diagnosi biologica e istologica?

La diagnosi di PIF secco rimane complessa e richiede una combinazione di esami del sangue, imaging e test molecolari. Una sierologia anticorpale anti-COV isolata ha un basso valore diagnostico, perché non fa la differenza tra il coronavirus enterico benigno e il virus mutato responsabile del PIF (ABCD, 2021).

L’esame del sangue spesso rivela iperglobulinemia associata ad anemia e linfopenia non rigenerativa. Il test delle proteine plasmatiche fornisce un prezioso indicatore: un rapporto albumina/globulina (A:G) inferiore a 0,4 punti a un alto sospetto di PIF, mentre un rapporto superiore a 0,8 generalmente esclude la malattia (AAFP, 2022).

visita medica Valore diagnostico Raccomandazioni (AAFP / ABCD)
Rapporto albumina/globulina (A:G) Sospetto forte se 0,8 Esame del sangue di prima linea
RT-PCR su sangue o plasma Bassa sensibilità (dal 30% al 50%) in forma secca Il risultato negativo non esclude la malattia
RT-PCR su biopsia/puntura Alta specificità sull’RNA FCOV mutato Campionamento mirato su granuloma richiesto
Istopatologia + immunoistochimica (IHC) Specificità vicina al 100% (gold standard) Conferma finale sulla biopsia dei tessuti

Per ottenere la conferma assoluta, l’istopatologia accoppiata con l’immunoistochimica (IHC) sulla biopsia tissutale rimane l’esame di riferimento (“gold standard”). LIHC offre una specificità vicina al 100% per identificare il virus FCOV nel cuore delle lesioni granulomatose. Tuttavia, LABBCD sottolinea che la sensibilità di LiHC alle biopsie cieche rimane variabile, a causa del rischio di assumere tessuti illesi.

Quadro giuridico e garanzie in Francia

In Francia, la peritonite infettiva felina è inclusa nel quadro giuridico dei difetti redibitori per l’acquisto di un gatto. Secondo il codice rurale e marittimo, l’acquirente ha un periodo legale di sospetto di 21 giorni dalla consegna dell’animale per avere un certificato di sospetto redatto da un veterinario.

Se il sospetto è confermato, il termine legale per l’adozione di un’azione legale (azione per Redhibition) è fissato a 30 giorni dalla data di consegna dell’animale. Il costo complessivo di una valutazione diagnostica completa (compresi gli esami del sangue, gli ultrasuoni e i campioni mirati) varia in base alle tariffe applicate dalle cliniche veterinarie e alla complessità degli esami richiesti.

Domande frequenti sul pif secco del gatto

Qual è l’esame del sangue più significativo per il PIF secco?

Il rapporto albumina/globulina (A:G) è il marcatore più significativo. Un rapporto inferiore a 0,4 indica un forte sospetto di PIF, mentre un risultato superiore a 0,8 consente generalmente di escludere questa patologia secondo le linee guida LAAFP.

Perché il sangue RT-PCR è talvolta negativo in caso di PIF secco?

La RT-PCR eseguita su sangue o plasma ha una bassa sensibilità, tra il 30% e il 50% nella forma secca. Essendo il virus concentrato nei granulomi degli organi, un esame del sangue negativo non consente di scartare la diagnosi.

Qual è il termine legale per dichiarare un difetto paralizzante legato al PIF?

In conformità con il codice di pesca rurale e marittimo francese, il tempo legale per il sospetto per il PIF è 21 giorni dopo la consegna del gatto. Laccare ha quindi 30 giorni in totale per intraprendere un’azione legale.

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Pubblicato il i gatti

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